« La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. »
(Giovanni Falcone, in un’intervista a Raitre)
A 20 anni dalla Strage di Capaci
Posted: 23 maggio 2012 in Italia, RicorrenzeEtichette: Borsellino, Capaci, Falcone, mafia
I rimborsi elettorali… nulla di nuovo all’orizzonte
Posted: 11 maggio 2012 in Italia, RiflessioniEtichette: Casta, finanziamento ai partiti, Rimborsi elettorali
Già il fatto che, con il referendum del 1993, gli italiani si dichiararono contrari ai “finanziamenti pubblici ai partiti” e i soliti noti (in fretta, nel dicembre del 1993) li fecero diventare “rimborsi elettorali”, fa alquanto irritare. Poi il fatto che i rimborsi sono di molto superiori alle spese accertate, aumenta l’irritazione.
Di seguito, un articolo pubblicato sul blog “Post viola – Blog ufficiale del popolo viola” in cui oltre al commento c’è una tabella che aiuta l’incremento dell’irritazione, oltre ad incrementare i conti dei partiti (anche e soprattutto quelli disciolti…)
Se qualcuno, politico di professione, riuscisse a “giustificare” le cifre indicate gli sarei molto grato.
E’ ufficiale: pensano che siamo idioti – Foto
Una proposta di riforma del finanziamento pubblico ai partiti prevedeva di legarlo alla assegnazione volontaria da parte dei cittadini del 5 per mille dell’irpef. Invece hanno optato per un Giurì che controllerà i bilanci ed eventualmente comminerà sanzioni, ma nessun taglio.
I partiti continueranno a percepire molto più di quello che spendono (vedi esempio nella foto sotto) e continueranno a inondare di denaro (nostro) i loro apparati. Tutto automatico, insomma. Potranno continuare a fare i loro inceneritori, riproporre il nucleare, ridurre i tempi di prescrizione per i colletti bianchi, aumentarsi gli stipendi, mantenere i privilegi. Nessun obbligo (se non due cavolate) e soprattutto nessun potere di verifica (politica) da parte dei cittadini. E’ ufficiale: pensano che siamo idioti.
Franz Mannino
9 maggio 1978: Aldo Moro e Peppino Impastato
Posted: 9 maggio 2012 in Italia, RicorrenzeEtichette: Aldo Moro, anni di piombo, Peppino Impastato
Aldo Moro, statista italiano conosciuto da tutti e Giuseppe Impastato, sconosciuto alla massa fino al giorno dei suoi funerali. Due vite agli antipodi, due strade diverse unite alla fine da un solo tragico destino.
Nubi di fiato rappreso
s’addensano sugli occhi
in uno stanco scorrere
di ombre e di ricordi:
una festa,
un frusciare di gonne,
uno sguardo,
due occhi di rugiada,
un sorriso,
un nome di donna:
Amore
Non
Ne
Avremo.(Peppino Impastato)
Entrambi hanno vissuto difendendo, in maniera diversa, i propri ideali. Leggi il seguito di questo post »
Keynes e Monti non sarebbero andati d’accordo
Posted: 7 maggio 2012 in Economia, ItaliaEtichette: Keynes, Monti
Articolo tratto da KEYNES BLOG. Ricordo, come “approfondimento”, l’articolo Il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione.
Monti contro Keynes

“Accogliamo con favore l’attenzione maggiore degli altri Paesi sulla crescita europea, senza che ciò comporti un contrasto con la disciplina di bilancio a cui si è arrivati grazie all’iniziativa tedesca”
“L’Europa ha bisogno di politiche per l’aumento della crescita potenziale, ed evitare politiche che in modo effimero darebbero l’impressione di lavorare per la crescita. [Bisogna evitare] politiche keynesiane di vecchio stampo che favoriscano l’espansione di deficit di bilancio. La crescita potenziale deve fondarsi sulle riforme strutturali”.
“Le riforme come quella del mercato del lavoro o delle liberalizzazioni vanno verso l’obiettivo di aumentare il tasso di crescita potenziale nel medio termine. Queste sono le politiche su cui dovremmo concentrarci a livello europeo e nazionale. Le riforme strutturali agiscono sul lato dell’offerta a livello europeo”. Leggi il seguito di questo post »
Il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione.
Posted: 3 maggio 2012 in Economia, ItaliaEtichette: Costituzione, Economia, Keynes, Pareggio di bilancio
Un interessante articolo, firmato da Vladimiro Giacché, in cui vengono spiegate (in sintesi)le motivazioni per cui le teorie dell’economista britannico John Maynard Keynes diverranno,di fatto, costituzionalmente illegali.
Cosa vuol dire pareggio di bilancio in Costituzione?
di Vladimiro Giacché
1) Cosa significa il pareggio di bilancio in costituzione?
Significa diverse cose. In primo luogo, che da oggi il nostro ordinamento costituzionale si ispira ad una precisa concezione economica, quella neoliberista in salsa tedesca, secondo cui la ricetta per la crescita consiste di 3 elementi: libertà dei mercati, politiche monetarie unicamente rivolte al controllo dell’inflazione e divieto per lo Stato di qualsivoglia intervento in deficit spending sull’economia. Di fatto, viene illegalizzato il keynesismo. Non solo. Leggi il seguito di questo post »











